Amsterdam. Di verde e di rosso.

Riguardando le fotografie scattate durante i miei quattro giorni appena passati ad Amsterdam in compagnia di mia sorella, mi sono accorta di quanto il verde e il rosso siano due colori preponderanti nella città. Dall’acqua dei suoi canali alle imposte delle case, dalle biciclette ai fiori che la tappezzano, fino ai colori dei mulini nella campagna circostante, è molto facile trovare macchie delle più svariate sfumature di questi due colori.
Così ho deciso di aprire il post con una galleria di foto “in tinta”.














Purtroppo il tempo non è stato particolarmente clemente, ma devo dire che la necessità di fermarsi per entrare in qualche locale o negozio al riparo dalle piogge improvvise, mi ha dato modo di accorgermi delle bellissime vetrine e negozi sparsi per la città. Che vendano formaggi, dolci di ogni genere o fiori, si aprono colorati ai passanti, mentre caffè e ristoranti arredati con gusto spuntano dietro ogni angolo…mi sono accorta, con mia grande soddisfazione, che lo stile grezzo e pulito fatto di legno e bancali, pareti di mattoni a vista e pezzi di recupero va molto di moda in città.










Anche stavolta non mi sono smentita: tra tutto, a parte i musei e il girovagare senza meta nelle strette vie lungo gli innumerevoli canali apprezzando l’architettura tipica, ho amato moltissimo i mercatini. Da quello nel quartiere De Pijp, al mercatino delle pulci dietro Waterloo place, dal Jordaan a quello dei fiori, ci siamo fatte una scorpacciata di bancarelle….e un sacco di chilometri!






Quattro giorni scarsi e tanta strada a piedi da avere male alle gambe, per tornare con un bagaglio in più fatto anche di emozioni. Emozioni che hanno spaziato dalla commozione durante il percorso (non solo fisico) nella casa museo di Anne Frank, alla meraviglia di fronte agli originali (alcuni davvero mai visti) di Van Gogh, dalla curiosità e stupore tra il quartiere a luci rosse e i coffeeshop. E non sono mancate le punte di critica…ma non è questa la sede per parlarne. Preferisco chiudere con alcuni scorci della bella città, che come tante città europee è fatta di contrasti e contraddizioni, ma si porta dietro una storia di fronte alla quale è impossibile, comunque, restare indifferenti.





Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *