Le finestre sul mobile

Partendo dalle mie forme e dai miei materiali, questo mobile per una sala a Pordenone si è arricchito di particolari per me mai usati, richiesti espressamente da Giorgia, sull’idea di alcuni mobili da lei visti.
Poterla soddisfare nelle sue richieste è stato per me un vero piacere, perché, soprattutto per quanto riguarda le “ruote”, la sfida è stata abbastanza dura. Niente ruote classiche, in gomma o metallo nuovo, ma ruote tipo industriali in ferro, o da vecchio tavolino da caffè. Mi sono subito resa conto che avrei faticato a trovarle originali, perciò la mia fantasia ha ripiegato su oggetti simili visivamente: le vecchie carrucole in ferro da pozzo.
A quel punto la fatica è stata trovarne almeno 2 di simile diametro…quindi vari giri ai mercatini e dopo alcune ricerche, ne ho trovate due simili per forma e dimensioni. Ho poi fatto creare in ferro la base per applicarle al legno ed ecco che il mobile sala era munito di due ruote grezze e molto originali.
Non dovendo essere spostato, ho inserito al posto di quelle dietro due cubi in legno a sostegno della stessa altezza (trovarne altre due uguali sarebbe stato troppo lungo).
Altra richiesta: due delle quattro ante avrebbero dovuto essere due vecchie finestre. E anche qui, dopo vari contatti e ricerche su internet e mercati, sono riuscita a trovarle. In Toscana. Due piccole finestrine in cui dover rifare i vetri, in legno rosso scuro con due assi orizzontali ognuna, deliziose.
Ecco il mobile finito, uno dei lavori forse più complicati, ma che mi ha dato più soddisfazione.

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