Un’altra cucina, questa volta la mia

Dopo alcuni interessantissimi progetti di cucine per diverse clienti (quasi tutti poi realizzati), è arrivato il tempo di pensarne una tutta per me.
E come potevo pensarla, la mia, se non in legno naturale, chiaro e grezzo?
La base infatti ha queste caratteristiche, accentuate dal fatto che non ho voluto troppi cambi di tonalità e la volevo il più lineare possibile: perciò è una serie di sportelli, a due a due, divisi da colonne di 10cm che sporgono leggermente dalla linea frontale. Niente gambe o aperture in basso, niente zoccolo: tutta liscia fino a terra (forse leggermente scomoda perché bisogna farci l’abitudine, soprattutto se si viene da spazi vuoti…i calci in punta di piede all’inizio sono assicurati) e con assi larghe accostate senza che venissero pulite ai bordi, per lasciare l’idea che sembrassero assi non lavorate.
Anche nella zona cassetto, per evitare di vedere troppi stacchi, ho pensato a un unico pannello di assi accostate in verticale poi tagliato in orizzontale. Insomma, la sobrietà all’ennesima potenza.
Il tutto voluto per contrastare con il vero punto di forza della cucina, sia in termini di materiale che di contesto: un top di quasi tre metri e mezzo in acciaio. Liscio, pulito, dal sapore 100% industriale con solo due vasche simmetriche create in opera e un rubinetto stile cucina professionale a interromperne la linearità. Ho così unito due mondi, quello rustico e grezzo dal sapore di campagna e di focolare, con quello più austero e “freddo” dell’acciaio delle cucine professionali. Una fusione che trovo riuscita molto bene: il risultato è una cucina sobria ma di carattere che credo non mi stancherà facilmente, dai colori delicati ma dai particolari decisi.
Ho realizzato le maniglie semplicemente tagliando scampoli di pelle e montandoli allo spessore di sportelli e cassetti, perché nessuna maniglia o pomello mi convinceva troppo, e non essendo una fan dei pensili, credo lascerò la parete al di sopra completamente vuota, con solo un tubo di luci a led. Al momento quella Madonnina in cemento sembrava fatta per quell’enorme parete bianca.
Quando saranno finiti anche due piccoli mobili ai lati del forno posterò tutto l’insieme. Per ora, ecco le foto della parte lineare.





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